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martedì 28 luglio 2009

Pescare sul fiume Po.

Il Po oltre alle meraviglie dei paesaggi che lo circondano ci sa regalare emozioni davvero fantastiche,una pesca che appassiona parecchi pescatori è quella del siluro,potente e combattivo mette a dura prova qualsiasi pescatore...nei video vedrete esperti pescatori e straordinarie catture contornate dallo splendido panorama che solo un fiume come il Po sa regalare..
Buona visione







martedì 26 maggio 2009

Come preparare le boiles cubiche

Ho trovato questo articolo sulla rivista carpfishing e grazie a Loris Perin che ci spiega come realizzare ottime boiles per pescare in corrente e sui fondali in pendenza.

Qui sotto riporto l'occorrente per preparare le nostre esche.


Suggerimenti per sviluppare un mix ideale per le boiles cubiche con le specifiche misure.
Naturalmente se si vuole usare il proprio mix lo si può fare benissimo l'importante che si tiene conto di dove si va a pescare e delle acque che si affronta.

1)Impasto pronto per essere avvolto nella stagnola se vogliamo fare le boiles tagliate a nostro piacimento.
2)Immersione dell'impasto in acqua bollente.
3)Taglio dell'impasto a cubetti.

4)Preparazione dell'impasto nello spessore desiderato.
5)Taglio delle esche cubiche dopo aver ottenuto lo spessore desiderato.
6)Cottura delle esche cubiche in acqua bollente.



Qui sotto riporto un doppio innesto pop up con boiles cubiche.

Qui come si presenta l'esca sul fondale,nella prima foto innesco con boiles affondante,nella seconda foto un innesco con spugnetta per renderla pop up.

Io personalmente le ho provate in Po e posso dire che sono efficaci con la corrente che si affronta nel grande fiume,naturalmente sono validissime anche in laghi e cave l'unico inconveniente è che con il cobra non si possono lanciare ma Questo lo si può risolvere con l'aiuto di fionda o eventuale barca.Per prevenire eventuale scioglimento veloce nelle forti correnti Loris consiglia di avvolgere con calza da donna la boiles da innesco cosi può rimanere in acqua ancora più a lungo.




venerdì 22 maggio 2009

Conosciamo lo Storione ( da wikipedia ).


Diffusione e habitat

In Italia la specie è autoctona. È stato segnalato in tutti i mari anche se la presenza è rilevante unicamente nel mare Adriatico. Abita anche i fiumi, ed è segnalato nel Po anche se oggi a causa degli sbarramenti difficilmente riesce a risalire verso la sorgente: nel 1892 era invece localizzato perfino a Torino.
Nel corso degli anni tuttavia ne è stata segnalata la presenza in tutti i principali emissari e loro affluenti dell'Adriatico e del Tirreno. Oggi la presenza dello storione in acque interne è piuttosto scarsa, anche in luoghi un tempo ricchi di questo pesce. Fino a metà del XX secolo viveva nel Golfo di Palermo e deponeva le proprie uova lungo il corso del fiume Oreto, ma oggi del tutto estinto dall'intera regione siciliana. Negli ultimi anni del XX secolo sono state effettuate delle immissioni sperimentali con Arcipenser transmontanus nell'area del bacino del Po e nell'Adda. Gli esiti delle immissioni sono contrastanti.

Gli habitat sono diversi:

  • In mare predilige fondali sabbiosi e profondi 40-150mt.
  • In acque interne frequenta fiumi a grande portata con correnti lente e profonde, fondali melmosi, ghiaiosi o sabbiosi. Predilige le buche più profonde dei fiumi.
Descrizione
La bocca nettamente infera, protrattile e tubiforme. Ha sul davanti 4 barbigli cilindriformi che rivolti all'indietro non raggiungono il labbro superiore. Il muso è molto allungato tanto che la sua lunghezza è pari a quasi la metà del corpo. Sul corpo sono presenti 9-14 scudi dorsali, 24-36 scudi laterali e 8-14 scudi ventrali. La coda è eterocerca, con il lobo superiore molto allungato.
La pinna dorsale ha 31-43 raggi, quella anale 22-27. La pinna dorsale, la pinna anale e le pinne ventrali sono posizionate nella parte posteriore del corpo. Il primo raggio delle pinne pettorali è ossificato.
La livrea prevede dorso grigio-grigio-bruno o verdastro, più chiaro lungo i fianchi, mentre il ventre è giallo-biancastro.

Dimensione e acrescimento

In Italia gli esemplari non superano i 150 cm. Anche se, come specie, può arrivare a 100 anni di età, 500 cm di lunghezza ed un peso di 300 kg. La femmina è più grande del maschio

Età Lunghezza Peso
5 anni 70 cm 1,2 kg
20 anni 175 cm 30 kg
40 anni 255 cm 96 kg
60 anni 295 cm 165 kg
Riproduzione
Entra nei fiumi a gennaio-febbraio nonostante la fregola non ha inizio che due mesi dopo. All'alba o al tramonto lo si può osservare mentre compie dei grandi balzi fuori dall'acqua.
La risalita, che i maschi compiono prima delle femmine, si arresta a valle dei corsi d'acqua ove la temperatura non sia troppo bassa e la portata troppo scarsa e ove manchino fondali profondi e tranquilli. Le uova (in numero di 20.000 circa per Kg di peso, di colore bruno e del diametro di 3 mm circa) sono deposte in acqua corrente ad una profondità variabile tra i 2 e i 10 mt. Esse aderiscono ai ciottoli ed al substrato del fondo e dopo 3-7 giorni si schiudono. Gli avannotti sono lunghi 10 mm circa. Nel giro di 1-3 anni i giovani storioni scendono al mare, rimanendovi fino all'età riproduttiva intorno ai 7-14 anni.

Alimentazione
Crostacei, molluschi, pesci. In acque interne, pesci vivi o morti, molluschi, crostacei e vermi. Gli animali più anziani si alimentano prevalentemente di notte.

Pesca
La pesca si pratica con lenza a fondo adeguata alle dimensioni della preda. Come esche si utilizzano lombrichi a fiocco, pesci vivi o morti, pezzi di carne.

Allevamento
L'importanza economica dello storione è notevole, sia per la prelibatezza delle carni che delle uova da cui si ricava il rinomato caviale. Rientra tra le specie ittiche allevate, anche se il ciclo di produzione è piuttosto lungo, tre anni per la carne, circa dieci anni per le uova .

Stato di conservazione
Le principali minacce sono costituite dalla pesca professionale e, in misura minore, sportiva (vietate entrambe da alcuni anni), dagli sbarramenti che impediscono le migrazioni riproduttive e dall'inquinamento delle acque fluviali.

Conosciamo il luccioperca ( da wikipedia ).


Diffusione e habitat

Originario dell'Europa centro-settentrionale e di quella orientale (Svezia, Finlandia, Germania, Polonia ed ex URSS) nonché dell'Asia occidentale, è stato introdotto in molti paesi europei agli inizi del XIX secolo, con notevoli conseguenze ambientali.

In Italia fu introdotto tra il 1902 e il 1908 nei laghi di Comabbio e Pusiano ed in seguito in tutto il nord Italia, ma oggi sembra sia diffuso solamente in alcuni laghi (Lugano, Comabbio, Maggiore, Corbara, da cui si è poi diffuso nell'intero corso del Tevere fino alla città di Roma), e lungo il corso del fiume Chienti. Una buona popolazione è presente anche nel fiume Po, con esemplari che raggiungono e superano anche i 10 kg di peso.

Vive nei tratti inferiori dei fiumi e nei laghi a grandi e medie dimensioni, con acque ben ossigenate.

Descrizione

Ha corpo snello ed affusolato, la pinna dorsale anteriore ha 13-15 raggi spinosi. La bocca è provvista di piccoli denti e qualcuno più grande sparso. Il maschio presenta una concavità nel dorso, fra la testa e la pinna dorsale anteriore; nella femmina questi punto invece è convesso.

La livrea presenta una colorazione bruno verdastra su testa, dorso e fianchi, più chiara sulò ventre. Alcune strisce verticali nere scendono dal dorso fino ai fianchi. Le pinne sono verdastre chiazzate di nero.

I soggetti più longevi raggiungono l'età di 20 anni, 130 cm di lunghezza per un peso di 15 kg.

Come nel persico si conoscono casi di popolazioni nane, dovute alla scarsità di cibo e alla grandezza dello specchio d'acqua.

Comportamento

Questa specie ha tendenze prevalentemente notturne. Quando si tratta di piccole dimensioni vive in piccoli branchi, mentre quando diventa adulto diventa solitario.

Riproduzione
La deposizione avviene a circa 12 °C tra aprile e giugno su fondali sassosi o coperti da radici di piante.

Alimentazione
Il lucioperca ha esigenze alimentari molto specifiche ed è quindi poco diffuso. le sue prede sono alborelle, scardole, persici sole e Cobiti. L'alimentazione è ridotta durante l'inverno.

Pesca
Considerato un pesce pregiato sia per la pesca sportiva sia per la squisitezza delle sue carni, il lucioperca viene pescato con esche artificiali (tecnica dello spinning), verme, piccoli pesci ma soprattutto con la tecnica del morto manovrato.

Conosciamo L'anguilla (da wikipedia)


Distribuzione e habitat
È una specie diffusa in tutta Europa, dall'Islanda al Senegal, sia in acque dolci (talvolta anche montane) che salmastre e marine. È meno comune nel mar Nero e nei suoi tributari (tra cui il Danubio). In genere popola ambienti a corrente debole o assente ma non si può escludere di trovarla in acque anche molto mosse. I maschi stazionano spesso in acque salmastre senza risalire i fiumi come invece fanno regolarmente le femmine.

Descrizione
Presenta un corpo allungato, subcilindrico, serpentiforme; la pinna dorsale, di modesta altezza, è allungata fino a unirsi alle pinne caudale ed anale. La pinna anale è più lunga della dorsale. La mandibola è più sporgente della mascella, l'occhio è piccolo. Il colore cambia con le fasi vitali: bruno sul dorso e giallastro ventralmente per gli animali che vivono in acque dolci e nero sopra ed argentato sotto per quelli che risiedono in mare o che si apprestano ad effettuare la lunga migrazione. La femmina può raggiungere i 3 kg di peso.

Riproduzione
Si tratta di un migratore catadromo ed il suo ciclo riproduttivo, straordinariamente complesso, è noto da relativamente poco tempo. Tutte le anguille che vediamo sono nate nel mar dei Sargassi, che è l'unico punto noto dove avviene la riproduzione di questa specie. La migrazione degli esemplari sessualmente maturi inizia dalle acque dolci o salmastre dove questi pesci risiedono, in autunno. L'istinto riproduttivo è talmente forte che le anguille che vivono in laghi o stagni chiusi non esitano ad uscire dall'acqua ed a raggiungere il fiume o il mare strisciando come serpenti, questo avviene durante la notte, soprattutto in condizioni di pioggia (che consente ai pesci in migrazione di evitare la disidratazione) e di assenza di luna (dato il carattere lucifugo della specie)[1]. In mare subiscono notevoli variazioni come l'aumento di dimensioni degli occhi (si suppone che la migrazione avvenga ad alte profondità, dove la luce è poca) e la degenerazione dell'apparato digerente (l'anguilla in migrazione smette di nutrirsi). Attraverso itinerari poco noti questi pesci, che non sono di certo forti nuotatori, raggiungono l'area dell'Oceano Atlantico in cui avviene la deposizione, effettuata la quale muoiono. Alla schiusa dell'uovo il giovane (che ha una caratteristica forma fogliforme e che prende il nome di leptocefalo) fa il medesimo percorso fatto dalla madre per tornare in Europa nell'esatto luogo da dove essa proveniva, impiegando circa 3 anni per effettuare tutto il viaggio ed arrivando allo stadio di "ceca".

Alimentazione
Si nutre di alimenti animali, sia vivi che morti. Caccia la notte o quando l'acqua è molto torbida, anche in condizioni di piena, affidandosi prevalentemente all'olfatto.

Pesca
Si cattura con vari tipi di reti, nasse e lenze, tra cui la "mazzacchera", un tipo di lenza senza amo innescata con una "corona" di lombrichi. Le carni sono squisite ma molto grasse.

Minacce
L'anguilla è registrata come "In pericolo critico" dalla Lista Rossa IUCN, che è il gradino immediatamente precedente l'estinzione. Non si dimentichi che, a causa del peculiare ciclo riproduttivo, questa specie non è allevabile in cattività per ripopolamenti se non catturando i giovanili al loro ritorno dalla migrazione. Le principali cause della rarefazione non stanno nell'inquinamento (a cui l'anguilla è poco sensibile) ma nell'eccessivo sforzo di pesca, sia degli adulti che del novellame a scopo di ripopolamento delle valli da pesca.

venerdì 13 marzo 2009

Ricette di mix per boiles per pesca in po.

Mi è stato chiesto ricette di mix per affrontare il po,non ho cosi tanta esperienza a riguardo allora ho sbirciato nel sito del ilfiume.net e ho trovato queste qui.

BIRDFOOD

300 gr. Semolino 10 gocce Black Peper
100 gr. Latte in polvere dp Indian Spice
250 gr. Soia dp Insaporitore Spice
200 gr. Pastoncino 1 cucchiaio da caffè di sale
150 gr. Farina di mais

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FISHMEAL
300 GR. Semolino dp shellfish
250 gr. Soia dp squidoctopus
100 gr. Mais 10 ml olio di pesce
100 gr. Latte in polvere dp secret
250 gr. Farina di pesce

__________________
50/50 +
400 gr. Semolino
400 gr. Soia
100 gr. Mais
100 gr. Latte in polvere
neutre o aromatizzate a piacere, per aumentare la pasturazione principale senza
causare assuefazioni.


Aumentare la dose di aromi e stimolatori di qualche ml, poiché la massa d’acqua del fiume e la corrente tendono a dissolverli rapidamente. Essenziale diventa l’utilizzo di ammolli e baitdip vari.

martedì 1 gennaio 2008

sabato 24 novembre 2007