martedì 28 luglio 2009

Pescare sul fiume Po.

Il Po oltre alle meraviglie dei paesaggi che lo circondano ci sa regalare emozioni davvero fantastiche,una pesca che appassiona parecchi pescatori è quella del siluro,potente e combattivo mette a dura prova qualsiasi pescatore...nei video vedrete esperti pescatori e straordinarie catture contornate dallo splendido panorama che solo un fiume come il Po sa regalare..
Buona visione







venerdì 3 luglio 2009

Io e Samuele e le nostre catture. carpfishing

Queste sono alcune delle nostre catture,nel video c'è anche il figlio di Samuele Petesi joele futuro carpista..ho inserito alcuni amici con la nostra stessa passione il carpfishing.


mercoledì 3 giugno 2009

Luso del lead core (di Aldo Ruggeri)

Dalla rivista pescare carpfishing ho trovato queste immagini fatte da Gionata Paolicchi e Aldo Ruggeri che ci spiega come si fa un nodo con il lead core,in questo caso a usato un lead core della Fox 35 libre per preparare un terminale di tipo anti tangle utile per l'helicopetr rig.

2) Estraiamo circa 10 centimetri di anima di piombo e la rimuoviamo.

3) Inseriamo l'apposito ago all'interno del Lead Core per una lunghezza di circa 3 centimetri facendo quindi fuoriuscire la punta ricurva dell'ago stesso.

4) Inseriamo il piombo,oppure la girella o amo e agganciamo l'estremità del Dacron alla punta del lago.

5) Facciamo lentamente scorrere il Lead Core all'interno fino ad estrarre completamente l'ago.
Rimuovere la parte in eccesso e blocchiamo con una goccia di colla.






mercoledì 27 maggio 2009

Come fare le boiles pup up.

Ho copiato queste due ricette di mix dal cd non solo pubblicità di Carlo Vittiglio e Matteo Marannini ottimi esperti nella tecnica Carpfishing.

Mix pup up 1
Questo mix è già finito ed è al gusto pesce,serve solo la parte liquida.
20% Isolato di Soia
15% calcio caseinato
15% Farina di gambero
10% Farina di riso
10% Idrolizato di pesce LT o2o
10% Lactalbumina
10% Red Factor
10% semolino

Mix Pup up 2
Si presenta per essere tagliato per un valore 10/15% del peso totale,con del mix da pastura,si addice per aromi fruttati e cremosi.
25% Isolato di Soia
20% Soia Tostata
15% Semolino
10% Albumina
10% Calcio Caseinato
5% Farina di Gambero
5% Lactalbumina
Le boiles fatte con questi mix elencati sono rigorosamente da fare cuocere al vapore,una volta asciutte potete passarle 30 secondi al microonde a metà potenza.

Per chi non riuscisse a trovare le varie farine,come alternativa si può usare il mix normale aggiungendo un 15/20% di farina di gamberetto (esempio se abbiamo 100 gr di mix aggiungiamo 15/ 20 gr di farina di gamberetto.


Gamberetti

Boiles pup up in pesca.




martedì 26 maggio 2009

Come preparare le boiles cubiche

Ho trovato questo articolo sulla rivista carpfishing e grazie a Loris Perin che ci spiega come realizzare ottime boiles per pescare in corrente e sui fondali in pendenza.

Qui sotto riporto l'occorrente per preparare le nostre esche.


Suggerimenti per sviluppare un mix ideale per le boiles cubiche con le specifiche misure.
Naturalmente se si vuole usare il proprio mix lo si può fare benissimo l'importante che si tiene conto di dove si va a pescare e delle acque che si affronta.

1)Impasto pronto per essere avvolto nella stagnola se vogliamo fare le boiles tagliate a nostro piacimento.
2)Immersione dell'impasto in acqua bollente.
3)Taglio dell'impasto a cubetti.

4)Preparazione dell'impasto nello spessore desiderato.
5)Taglio delle esche cubiche dopo aver ottenuto lo spessore desiderato.
6)Cottura delle esche cubiche in acqua bollente.



Qui sotto riporto un doppio innesto pop up con boiles cubiche.

Qui come si presenta l'esca sul fondale,nella prima foto innesco con boiles affondante,nella seconda foto un innesco con spugnetta per renderla pop up.

Io personalmente le ho provate in Po e posso dire che sono efficaci con la corrente che si affronta nel grande fiume,naturalmente sono validissime anche in laghi e cave l'unico inconveniente è che con il cobra non si possono lanciare ma Questo lo si può risolvere con l'aiuto di fionda o eventuale barca.Per prevenire eventuale scioglimento veloce nelle forti correnti Loris consiglia di avvolgere con calza da donna la boiles da innesco cosi può rimanere in acqua ancora più a lungo.




lunedì 25 maggio 2009

Come preparare il mais .


Per preparare il mais da pesca io lo metto in ammollo due o tre giorni prima cosi fermenta e si ammorbidisce il chicco,se volete si può aggiungere un cucchiaio di bicarbonato,quest'ultimo lo fa gonfiare.dopo i tre giorni lo metto a bollire in una pentola a fuoco vivace con la stessa acqua che ho usato per farlo fermentare, metto il dado da cucina(un dado per 10kg di mais) e vi aggiungo il miele(due o tre cucchiai da cucina di miele per 5 kg di mais)..anche se ne mettete di più non fa mai male,il miele lo rende irresistibile e la carpa ne va ghiotta,un pizzico di sale da cucina .Dopo un 20 o 30 minuti di cottura a secondo del tipo di grano che si a messo a cuocere se medio o grande spengo e lascio raffreddare,per pasturare va bene anche caldo anzi è meglio per che a un potere attrattivo più efficace da caldo..

Qui sotto riporto un innesco per amur ma valido anche per carpa, suggerito da Carlo Vittiglio nel cd non solo pubblicità






domenica 24 maggio 2009

Percentuali di farine per fare un buon mix

Queste sono le dosi consigliate da Carlo Vittiglio e Matteo Marannini nel cd non solo pubblicità 2004/ 2005.Un capolavoro utile a ogni carpista che si rispetti..

Albumina:5/10% del peso totale del mix
Caseina:5/20%
Farina arachide tostata:10/20%
Farina di Avena:20/40%
Farina di ceci:10/30%
Farina di crisalide:5/15%
Farina di castagne:10/15%
Farina di Fava:15/30%
Farina di Fegato:5/15%
Farina di Fegato di pollo:5/15%
Farina di Gambero:5%-per pupup 15%
Farina di Grano 00:10/30%
Farina di Mais:10/30%
Farina di Canna da zucchero:10%
Farina di Tiger Nuts:10/25%
Farina di Merluzzo:10/30%
Farina di Tonno:10/20%
Idrolizzato di Cozza:5%
Lactoalbumina:10/25%
Isolato di soia:15%
Nectarblend:10/20%
Farina di Soia grassa:15/25%
Robin Red:5/15%
Farina di Germe di grano:15/
Farina di Riso:10/15%
Farina di Patata:5/10%
Farina di Orzo:10/25%
Pastoncino per uccelli:10/30%
Sodio caseinato:10/20%
GLM (Green Liped Mussel ):3/20%
Farina di Sardina:10/35%
Farina di Aringa:10/15%
Soia tostata e sgrassata:15/40%
Semolino:15/50%
Red Factor:10/20%
Latte in polvere 10/30%
Glutine di Mais:10/15%
Farina di Salmone 10/20%
Farina di Pesce bianco:10/20%
Farina di Crusca:10%
Polvere d'uovo:6/10%







venerdì 22 maggio 2009

Carpa erbivora ( da wikipedia ).

Questo è Riccardo Peri con una bella carpa erbivora di 20 kg..
Diffusione e habitat
Originaria dei grandi fiumi dell'Asia Orientale, fra lo Chang Jiang e l' Amur, da cui prende il nome volgare. Introdotta in italia nel secolo scorso, è presente soprattutto nei grandi bacini fluviali del Nord e del Centro (specialmente nel Po e nell'Arno), dove è stata introdotta per la pesca sportiva.

Descrizione
La bocca terminale è ampia, obliqua e priva di barbigli. Il corpo allungato e affusolato, è leggermente compresso nella porzione caudale. Sulla linea laterale si contano 40-42 squame. La pinna dorsale presenta 8- 10 raggi molli e la pinna anale è posta più vicino alla coda rispetto alla maggior parte dei ciprinidi. Può raggiungere i 40 Kg ed i 120 cm di lunghezza.

Alimentazione
Questo pesce si nutre di alghe ed altre piante infestanti acquatiche per cui viene spesso usato per combattere le crescite algali incontrollate conseguenti all'eutrofizzazione negli ambienti d'acqua dolce.

Riproduzione
Questa specie si riproduce attraverso uova pelagiche ma questo avviene solo molto raramente in Europa.

Pesca
Questa specie è insidiata con tecniche molto simili a quelle usate per la carpa. Esemplari di grandi o enormi dimensioni non sono rari e per questo è un pesce apprezzato dai pescatori sportivi anche per la loro straordinaria combattività. Le carni non sono particolarmente apprezzate perché liscose, simili a quelle del cavedano.

Conosciamo lo Storione ( da wikipedia ).


Diffusione e habitat

In Italia la specie è autoctona. È stato segnalato in tutti i mari anche se la presenza è rilevante unicamente nel mare Adriatico. Abita anche i fiumi, ed è segnalato nel Po anche se oggi a causa degli sbarramenti difficilmente riesce a risalire verso la sorgente: nel 1892 era invece localizzato perfino a Torino.
Nel corso degli anni tuttavia ne è stata segnalata la presenza in tutti i principali emissari e loro affluenti dell'Adriatico e del Tirreno. Oggi la presenza dello storione in acque interne è piuttosto scarsa, anche in luoghi un tempo ricchi di questo pesce. Fino a metà del XX secolo viveva nel Golfo di Palermo e deponeva le proprie uova lungo il corso del fiume Oreto, ma oggi del tutto estinto dall'intera regione siciliana. Negli ultimi anni del XX secolo sono state effettuate delle immissioni sperimentali con Arcipenser transmontanus nell'area del bacino del Po e nell'Adda. Gli esiti delle immissioni sono contrastanti.

Gli habitat sono diversi:

  • In mare predilige fondali sabbiosi e profondi 40-150mt.
  • In acque interne frequenta fiumi a grande portata con correnti lente e profonde, fondali melmosi, ghiaiosi o sabbiosi. Predilige le buche più profonde dei fiumi.
Descrizione
La bocca nettamente infera, protrattile e tubiforme. Ha sul davanti 4 barbigli cilindriformi che rivolti all'indietro non raggiungono il labbro superiore. Il muso è molto allungato tanto che la sua lunghezza è pari a quasi la metà del corpo. Sul corpo sono presenti 9-14 scudi dorsali, 24-36 scudi laterali e 8-14 scudi ventrali. La coda è eterocerca, con il lobo superiore molto allungato.
La pinna dorsale ha 31-43 raggi, quella anale 22-27. La pinna dorsale, la pinna anale e le pinne ventrali sono posizionate nella parte posteriore del corpo. Il primo raggio delle pinne pettorali è ossificato.
La livrea prevede dorso grigio-grigio-bruno o verdastro, più chiaro lungo i fianchi, mentre il ventre è giallo-biancastro.

Dimensione e acrescimento

In Italia gli esemplari non superano i 150 cm. Anche se, come specie, può arrivare a 100 anni di età, 500 cm di lunghezza ed un peso di 300 kg. La femmina è più grande del maschio

Età Lunghezza Peso
5 anni 70 cm 1,2 kg
20 anni 175 cm 30 kg
40 anni 255 cm 96 kg
60 anni 295 cm 165 kg
Riproduzione
Entra nei fiumi a gennaio-febbraio nonostante la fregola non ha inizio che due mesi dopo. All'alba o al tramonto lo si può osservare mentre compie dei grandi balzi fuori dall'acqua.
La risalita, che i maschi compiono prima delle femmine, si arresta a valle dei corsi d'acqua ove la temperatura non sia troppo bassa e la portata troppo scarsa e ove manchino fondali profondi e tranquilli. Le uova (in numero di 20.000 circa per Kg di peso, di colore bruno e del diametro di 3 mm circa) sono deposte in acqua corrente ad una profondità variabile tra i 2 e i 10 mt. Esse aderiscono ai ciottoli ed al substrato del fondo e dopo 3-7 giorni si schiudono. Gli avannotti sono lunghi 10 mm circa. Nel giro di 1-3 anni i giovani storioni scendono al mare, rimanendovi fino all'età riproduttiva intorno ai 7-14 anni.

Alimentazione
Crostacei, molluschi, pesci. In acque interne, pesci vivi o morti, molluschi, crostacei e vermi. Gli animali più anziani si alimentano prevalentemente di notte.

Pesca
La pesca si pratica con lenza a fondo adeguata alle dimensioni della preda. Come esche si utilizzano lombrichi a fiocco, pesci vivi o morti, pezzi di carne.

Allevamento
L'importanza economica dello storione è notevole, sia per la prelibatezza delle carni che delle uova da cui si ricava il rinomato caviale. Rientra tra le specie ittiche allevate, anche se il ciclo di produzione è piuttosto lungo, tre anni per la carne, circa dieci anni per le uova .

Stato di conservazione
Le principali minacce sono costituite dalla pesca professionale e, in misura minore, sportiva (vietate entrambe da alcuni anni), dagli sbarramenti che impediscono le migrazioni riproduttive e dall'inquinamento delle acque fluviali.